
12) Sulla natura, poema filosofico di Parmenide.
Del poema di Parmenide Sulla natura possediamo circa 150 versi,
che costituiscono uno dei testi pi importanti della storia della
filosofia, e anche uno dei pi difficili da interpretare. I versi
che ci sono pervenuti sono il frutto di una molteplicit di
frammenti, uniti da un paziente e delicato lavoro di
ricomposizione. Essi ci offrono un'idea abbastanza precisa della
parte iniziale e centrale dell'opera. Si tratta di un viaggio
verso la sapienza compiuto dal filosofo, il prescelto dagli di.
Secondo l'interpretazione tradizionale, che sembra coincidere con
l'interpretazione data dagli stessi discepoli di Parmenide, nel
poema sono indicate due vie, fra loro opposte: quella della Verit
e quella dell'opinione. Secondo le ultime interpretazioni invece
si tratterebbe di tre vie, come riferisce G. Reale: La prima via
 quella della Verit, la seconda  quella dell'opinione errata
dei mortali, la terza sarebbe [...] la via che cerca di
riguadagnare i fenomeni nell'ottica dell'Essere, cio che cerca
di restituire al divenire una forma di realt (Parmenide, Poema
sulla natura, a cura di G. Reale e L. Ruggiu, Rusconi, Milano,
1991, pagina 11).
Frammenti 28 B 1-19 DK (fonti diverse) (vedi manuale pagine 28-
32).

Proemio del Poema

Frammento 1 (Sesto Empirico, Contro i matematici, settimo, 111 e
seguenti).
    1       Le cavalle che mi portano fin dove il mio desiderio
vuol giungere,
    2   mi accompagnarono, dopo che mi ebbero condotto e mi
ebbero posto sulla via che dice molte cose,.
    3   che appartiene alla divinit e che porta per tutti i
luoghi l'uomo che sa.
    4   L fui portato. Infatti, l mi portarono accorte cavalle
tirando il mio carro, e fanciulle indicavano la via.
    5       L'asse dei mozzi mandava un sibilo acuto,.
    6   infiammandosi - in quanto era premuto da due rotanti
    7   cerchi da una parte e dall'altra -, quando affrettavano
il corso nell'accompagnarmi,
    8   le fanciulle Figlie del Sole, dopo aver lasciato le case
della Notte,
    9   verso la luce, togliendosi con le mani i veli dal capo.
10      L  la porta dei sentieri della Notte e del Giorno,.
11  con ai due estremi un architrave e una soglia di pietra;
12  e la porta, eretta nell'etere,  rinchiusa da grandi battenti.
13  Di questi, Giustizia, che molto punisce, tiene le chiavi che
aprono e chiudono.
14  Le fanciulle, allora, rivolgendole soavi parole,.
15  con accortezza la persuasero, affinch, per loro, la sbarra
del chiavistello.
16  senza indugiare togliesse dalla porta. E questa, subito
aprendosi,.
17  produsse una vasta apertura dei battenti, facendo ruotare.
18  nei cardini, in senso inverso, i bronzei assi.
19  fissati con chiodi e con borchie. Di l, subito, attraverso la
porta,.
20  diritto per la strada maestra le fanciulle guidarono carro e
cavalle.
21  E la Dea di buon animo mi accolse, e con la sua mano la mia
mano destra.
22  prese, e incominci a parlare cos e mi disse:
23  O giovane, tu che, compagno di immortali guidatrici,.
24  con le cavalle che ti portano giungi alla nostra dimora,.
25  rallegrati, poich non un'infausta sorte ti ha condotto a
percorrere.
26  questo cammino - infatti esso  fuori dalla via battuta dagli
uomini -,.
27  ma legge divina e giustizia. Bisogna che tu tutto apprenda:
28  e il solido cuore della Verit ben rotonda.
29  e le opinioni dei mortali, nelle quali non c' una vera
certezza.
30  Eppure anche questo imparerai: come le cose che appaiono.
31  bisognava che veramente fossero, essendo tutte in ogni senso


Prima parte. L'Essere e la Verit

Frammento 2 (Proclo, Commento al Timeo, I, 345, 18-27).
1       Orbene, io ti dir - e tu ascolta e ricevi la mia parola
-.
2   quali sono le vie di ricerca che sole si possono pensare:
3   l'una che  e che non  possibile che non sia.
4   -  il sentiero della Persuasione, perch tien dietro alla
Verit -.
5   l'altra che non  e che  necessario che non sia.
6   E io ti dico che questo  un sentiero su cui nulla si
apprende.
7   Infatti, non potresti conoscere ci che non , perch non 
cosa fattibile,.
8   n potresti esprimerlo.
Frammento 3 (Clemente Alessandrino, Stromata, secondo, 440, 12).
    <...> Infatti lo stesso  pensare ed essere.
Frammento 4 (Clemente Alessandrino, Stromata, V, 15).
1       Considera come cose che pur sono assenti, alla mente
siano saldamente presenti;
2   infatti non potrai recidere l'essere dal suo essere congiunto
con l'essere,.
3   n come disperso dappertutto in ogni senso nel cosmo,.
4   n come raccolto insieme.
Frammento 5 (Proclo, Commento al Parmenide, 708, 16-17).
1       Indifferente  per me.
2   il punto da cui devo prendere le mosse; l, infatti,
nuovamente dovr fare ritorno.
Frammento 6 (Simplicio, Commento alla Fisica, 117, 4-13; 86, 27-
28)
1       E' necessario il dire e il pensare che l'essere sia:
infatti l'essere ,.
2   il nulla non : queste cose ti esorto a considerare.
3   E dunque da questa prima via di ricerca ti tengo lontano,.
4   ma, poi, anche da quella su cui i mortali che nulla sanno.
5   vanno errando, uomini a due teste: infatti,  l'incertezza.
6   che nei loro petti guida una dissennata mente. Costoro sono
trascinati,.
7   sordi e ciechi ad un tempo, sbalorditi, razza di uomini senza
giudizio,.
8   dai quali essere e non-essere sono considerati la medesima
cosa.
9   e non la medesima cosa, e perci di tutte le cose c' un
cammino che  reversibile.
Frammento 7 (Platone, Sofista, 237 a, 258 d; Sesto Empirico,
Contro i matematici, settimo 111 e 114).
    1   Infatti, questo non potr mai imporsi: che siano le cose
che non sono!
    2   Ma tu da questa via di ricerca allontana il pensiero,
    3   n l'abitudine, nata da numerose esperienze, su questa
via ti forzi
    4   a muovere l'occhio che non vede, l'orecchio che rimbomba
    5   e la lingua, ma con la ragione giudica la prova molto
discussa
    6   che da me ti  stata fornita.
Frammento 8 (Simplicio, Commento alla Fisica, e altre fonti).
    1           Resta solo un discorso della via:
    2   che . Su questa via ci sono segni indicatori.
    3   assai numerosi: l'essere  ingenerato e imperituro,
    4   infatti  un intero nel suo insieme, immobile e senza
fine.
    5   N una volta era, n sar, perch  ora insieme tutto
quanto,.
    6   uno, continuo. Quale origine, infatti, cercherai di esso?
    7   Come e da dove sarebbe cresciuto? Dal non-essere non ti
concedo
    8   n di dirlo n di pensarlo, perch non  possibile n
dire n pensare
    9   che non . Quale necessit lo avrebbe mai costretto
10  a nascere, dopo o prima, se derivasse dal nulla?.
11  Perci  necessario che sia per intero, o che non sia per
nulla.
12  E neppure dall'essere conceder la forza di una certezza.
13  che nasca qualcosa che sia accanto ad esso. Per questa ragione
n il nascere.
14  n il perire concesse a lui la Giustizia, sciogliendolo dalle
catene,.
15  ma saldamente lo tiene. La decisione intorno a tali cose sta
in questo:
16   o non . Si  quindi deciso, come  necessario,.
17  che una via si deve lasciare, in quanto  impensabile e
inesprimibile, perch non del vero.
18   la via, e invece che l'altra , ed  vera.
19  E come l'essere potrebbe esistere nel futuro? E come potrebbe
essere nato?.
20  Infatti, se nacque, non ; e neppure esso , se mai dovr
essere in futuro.
21  Cos la nascita si spegne e la morte rimane ignorata.
22      E neppure  divisibile, perch tutto intero  uguale;
23  n c' da qualche parte un di pi che possa impedirgli di
essere unito,.
24  n c' un di meno, ma tutto intero  pieno di essere.
25  Perci  tutto intero continuo: l'essere, infatti, si stringe
con l'essere.
26      Ma immobile, nei limiti di grandi legami.
27   senza un principio e senza una fine, poich nascita e morte.
28  sono state cacciate lontane e le respinse una vera certezza.
29  E rimanendo identico e nell'identico, in s medesimo giace,.
30  e in questo modo rimane l saldo. Infatti, Necessit
inflessibile.
31  lo tiene nei legami del limite, che lo rinserra tutt'intorno,.
32  poich  stabilito che l'essere non sia senza compimento:
33  infatti non manca di nulla; se, invece, lo fosse, mancherebbe
di tutto.
34      Lo stesso  il pensare e ci a causa del quale  il
pensiero,.
35  perch senza l'essere nel quale  espresso,.
36  non troverai il pensare. Infatti, nient'altro o  o sar.
37  all'infuori dell'essere, poich la Sorte lo ha vincolato.
38  ad essere un intero e immobile. Per esso saranno nomi tutte.
39  quelle cose che hanno stabilito i mortali, convinti che
fossero vere:
40  nascere e perire, essere e non-essere,.
41  cambiare luogo e mutare luminoso colore.
42      Inoltre, poich c' un limite estremo, esso  compiuto.
43  da ogni parte, simile a massa di ben rotonda sfera,.
44  a partire dal centro uguale in ogni parte: infatti, n in
qualche modo pi grande.
45  n in qualche modo pi piccolo  necessario che sia, da una
parte o da un'altra.
46  N, infatti, c' un non-essere che gli possa impedire di
giungere.
47  all'uguale, n  possibile che l'essere sia dell'essere.
48  pi da una parte e meno dall'altra, perch  un tutto
inviolabile.
49  Infatti, uguale da ogni parte, in modo uguale sta nei suoi
confini

Seconda parte. L'opinione della Verit

Frammento 8 (Simplicio, Commento alla Fisica, e altre fonti).
50  Qui pongo termine al discorso che si accompagna a certezza e
al pensiero.
51  intorno alla Verit; da questo punto le opinioni mortali.
52  devi apprendere, ascoltando l'ordine seducente delle mie
parole.
53  Infatti, essi stabilirono di dar nome a due forme.
54  l'unit delle quali per loro non  necessaria: in questo essi
si sono ingannati.
55  Le giudicarono opposte nelle loro strutture, e stabilirono i
segni che le distinguono,.
56  separatamente gli uni dagli altri: da un lato, posero l'etereo
fuoco della fiamma,.
57  che  benigno, molto leggero, a s medesimo da ogni parte
identico,.
58  e rispetto all'altro, invece, non identico; dall'altro lato,
posero anche l'altro per se stesso,.
59  come opposto, notte oscura, di struttura densa e pesante.
60  Questo ordinamento del mondo, veritiero in tutto,
compiutamente ti espongo,.
61  cos che nessuna convinzione dei mortali potr fuorviarti.
Frammento 9 (Simplicio, Commento alla Fisica, 180, 9-12).
    1   E poich tutte le cose sono state denominate luce e
notte,
    2   e le cose che corrispondono alla loro forza sono
attribuite a queste cose o a quelle,
    3   tutto  pieno ugualmente di luce e di notte oscura,
    4   uguali ambedue, perch con nessuna delle due c' il
nulla.
Frammento 10 (Clemente Alessandrino, Stromata, V, 138, 1).
    1   Tu conoscerai la natura dell'etere, e nell'etere tutte
quante
    2   le stelle, e della pura lampada del sole lucente
    3   le invisibili opere e donde ebbero origine,
    4   e apprenderai le azioni e le vicende della luna errabonda
dall'occhio rotondo
    5   e la sua natura; e conoscerai altres il cielo che tutto
circonda,
    6   donde ebbe origine, e come la Necessit lo guid e
costrinse
    7   a tenere fermi i confini degli astri.
Frammento 11 (Simplicio, Commento al De Caelo, 559, 22-25).
    1               <...> come la terra il Sole e la Luna
    2   e l'etere tutto avvolgente e la lattea via del cielo e
l'Olimpo
    3   estremo e l'ardente forza degli astri ebbero impulso a
formarsi.
Frammento 12 (Simplicio, Commento alla Fisica, 39, 14-16 e 31, 13-
17)
    1   Le corone pi strette furono riempite di fuoco non
mescolato,
    2   quelle che seguono ad esse furono riempite di notte, ma
in esse si immette una parte di fuoco;
    3   nel mezzo di queste sta una Divinit che tutto governa:
    4   dovunque, infatti, essa presiede al doloroso parto e alla
congiunzione,
    5   spingendo la femmina ad unirsi col maschio, e,
all'inverso, di nuovo,
    6   il maschio con la femmina.
Frammento 13 (Platone, Simposio, 178 b)
        E primo di tutti gli di pens Eros
Frammento 14 (Plutarco, Contro Colotoe, 15 1116 A).
    Splendente di notte di luce che le proviene da altro, errante
intorno alla terra.
Frammento 15 (Plutarco, La faccia della luna, 929 B)
    <...> sempre guardando ai raggi del sole.
Frammento 15a (Scolio a Basilio di Cesarea, 25)
    <...> ha radici nell'acqua.
Frammento 16 (Aristotele, Metafisica, 1009 b 21)
1   Come, infatti, ogni volta ha luogo la mescolanza nelle membra
dai molteplici movimenti,.
2   cos negli uomini si dispone la mente. Infatti  sempre il
medesimo.
3   ci che negli uomini pensa la natura delle membra,.
4   in tutti e in ciascuno. Il pieno, infatti,  pensiero.
Frammento 17 (Galeno, In Hippocratis libros Epidemiarum).
    <...> a destra i maschi, a sinistra le femmine <...>
Frammento 18 (Celio Aureliano, Tardarum vel chronicarum passionum
libri V, quarto, 9, 134-135).
1   Quando la donna e l'uomo mescolano insieme i semi di Venere,.
2   e la forza che si forma nelle vene da sangue diverso.
3   plasma corpi ben costituiti, si conserva il giusto equilibrio.
4   Infatti, se, mescolatosi il seme, le forze entrano in lotta.
5   e nel corpo che deriva dalla mescolanza non formano una unit,
crudeli.
6   tormenteranno il sesso che nasce col duplice seme.
Frammento 19 (Simplicio, Commento al De Caelo, 558, 9-11).
1   In questo modo secondo l'apparire queste cose sono nate e ora
sono.
2   e in seguito cresceranno e poi finiranno;
3   ad esse gli uomini hanno posto un nome, per ciascuna come un
segno distintivo

 (Parmenide, Poema sulla natura, a cura di G. Reale e L. Ruggiu,
Rusconi, Milano, 1991, pagine 85-119)

